Il 10 febbraio 2026, il EDPB e il GEPD hanno adottato il parere congiunto n. 2/2026 sulla proposta di “Omnibus digitale”.Omnibus digitale” con cui la Commissione intende semplificare e snellire il quadro normativo digitale dell’UE, compresi alcuni aspetti del GDPR. Le Autorità sostengono l’obiettivo di ridurre la complessità, ma ribadiscono un punto fondamentale: la semplificazione non può avvenire a costo di indebolire il concetto di dati personali o di eliminare dal campo di applicazione del GDPR i dati pseudonimizzati che possono comunque essere ricondotti a persone fisiche. Il parere accoglie con favore le misure che migliorano l’armonizzazione e la certezza del diritto, come i modelli comuni per le notifiche di violazione dei dati e la DPIA, ma esprime preoccupazione per le modifiche che incidono sul nucleo dei diritti fondamentali. La semplificazione non è un compromesso sulle tutele, ma un invito ad applicare il GDPR in modo più semplice, informato e dimostrabile.
Una solida conformità diventa quindi un fattore di affidabilità e velocità decisionale nei progetti digitali e di intelligenza artificiale, non solo un costo burocratico.
